Le Sedi del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo - 1872

Dal piazzale, decorato con una piccola fontana, ornata con lo stemma degli Albani sovrastato da una lanterna che fungeva da faro notturno (il tutto relegato oggi nel giardinetto della piazza del Porto di Ripetta), i ginnasti-canottieri

costeggiavano il fiume percorrendo la passeggiata di Ripetta.
Superavano i vicoli provenienti dal Tridente, l'Accademia di Belle Arti con il bombato Studio del Nudo, costruita nell'area lasciata libera dalla Legnaia distrutta da un incendio. Si fermavano là dove la Passeggiata aveva termine contro le mura del Macello ed i fabbricati che su di esse poggiavano, in un punto sopraelevato rispetto alla riva, nei pressi del mercato del rione dell'Oca. Un'area periferica, ancora non toccata da interessi edilizi, che i primi canottieri ricevettero in concessione dal Comune di Roma come riconoscimento delle attività di soccorso prestate alla cittadinanza in occasione della devastante piena del dicembre del 1870. Per comprendere quanto fosse poco ambita l'area presa in considerazione dai ginnasti-canottieri occorre tener presente che il Mattatoio dalla fine di Passeggiata di Ripetta giungeva alle Mura Aureliane e che all'esterno di queste, immediatamente adiacente, si trovava il recinto delle bestie destinate al consumo cittadino.