Galleggiante San Giorgio
Galleggiante San Giorgio. La storia dei galleggianti, al servizio della Sede Sociale, ha inizio con l'avvento dei Muraglioni. Essi furono realizzati, ispirandosi ai mulini flottanti ancorati all'Isola Tiberina, per non interrompere il rapporto con il Fiume. Con questi manufatti, nei quali furono trasferiti le imbarcazioni e i servizi indispensabili all'esercizio del canottaggio, venne superato l'imponente ostacolo innalzato tra il Tevere e la Città. Una antica foto del Vasari riproduce quello che si ritiene il primo galleggiante del Circolo ormeggiato a valle del ponte Margherita appena terminato (1891), sottostante il terrapieno sul quale verrà costruito il Lungotevere in Augusta. Su di esso fanno bella mostra gli stessi draghi rampanti che adornavano lo chalet in legno, primitiva sede del Sodalizio. Oggi, sulla perpendicolare della Sede Sociale, due galleggianti ospitano imbarcazioni e una intensa attività sportiva. Nel "Tevere", il più antico e il più piccolo, sono conservate barche d'epoca. Nel "San Giorgio", sede di un glorioso circolo remiero omonimo confluito nel Tevere Remo nel 1969, trovano posto moderne imbarcazioni, una attrezzeria per la loro manutenzione, e nel piano superiore oltre agli spogliatoi, ai servizi e ad una terrazza solarium, una cucina, un soggiorno nel quale fanno bella mostra molti trofei guadagnati dagli atleti "sangiorgini" ed una camera da pranzo spesso luogo di incontri conviviali tra soci.


