Atleti Speciali
15/06/2010 16.54.19
Giochi Regionali di calcio a 5 Special Olympics Domenica 9 maggio 2010
Eccomi alla prima esperienza da tecnico di calcio a 5 che ho affrontato con molto entusiasmo. Tutto ha inizio il 2 febbraio 2010, quando Paolo Ramoni, carissimo amico, mi chiede di collaborare con lui al Circolo Canottieri Tevere Remo, per allenare a calcetto i ragazzi diversamente abili del Circolo. Un’esperienza significativa che emozionerebbe chiunque, così non ho esitato ed ho iniziato ad allenare i miei atelti. Sono tre mesi fantastici ed ho instaurato un bellissimo rapporto con loro che mi hanno accettato senza tanti problemi.
Partecipare così, Giochi Regionali di calcio a 5 Special Olympics, è stato fantastico sia per me perché ho potuto fare la prima esperienza da tecnico, sia perché ho potuto vedere l’atteggiamento e il comportamento dei miei atleti. Non importa il fatto che abbiano perso tre partite su quattro disputate, ma è stato comunque bello perché giorni così te li ricordi per tutta la vita.
I ragazzi hanno messo in campo tutta la loro grinta, il loro entusiasmo, la loro voglia di giocare per fare bene ad ogni costo. Durante le partite giocate ci sono stati alcuni momenti di tensione che hanno portato squilibrio, ma tutto si risolveva quando era il momento di onorare la maglia, i colori della Tevere Remo. Mentre loro erano lì che si prodigavano per cercare quel gol che non arrivava, quella palla che non entrava in quella porta che sembrava stregata, io ero lì cercando di farmi sentire da bordo campo, dando loro consigli per riuscire a giocare bene per creare un gruppo solido. Non importa se a volte non mi hanno ascoltato, perché abbiamo fatto comunque una bella figura, perché hanno fatto molto bene e sono convinto che potremo fare ancora meglio.
È stato emozionante vederli piangere dopo le sconfitte subite, cercando conforto in noi che li seguivamo e li incoraggiavamo a prescindere dal risultato ottenuto. Infine, vederli di nuovo sorridere, quando sono stati premiati con una medaglia, simbolo di riconoscenza della loro prestazione sportiva.
Partecipare ad un evento Special Olympics è qualcosa di straordinario perché si respira un’aria diversa, di purezza, gioia e serenità, dove non ci sono le barriere della diversità e dove si può affrontare con decisione l’integrazione e la pace.
Voglio ringraziare Paolo per avermi dato la possibilità di intraprendere questa esperienza. Ringrazio i genitori, che in questi mesi si sono resi sempre disponibili in ogni occasione e che hanno compreso il mio spirito di vita. Infine, ma non per ultimi, ringrazio tutti i ragazzi, Davide, Andrea, Danilo, Francesco, Simone, Sebastian e tutti gli altri che mi hanno accettato e che mi hanno regalato fantastiche emozioni, con la speranza di poter continuare a lavorare insieme per molto tempo ancora.
Daniele Pastore
Tecnico calcio a 5
Team Special Olympics Italia
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo
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18/03/2010 10.17.03
Tevere Remo a Trieste: presente!
Quest’anno l’inverno sembra non finire, le previsioni non erano buone ma avevo promesso di essere presente a Trieste in occasione della regata organizzata da Canottieri Trieste, Canottieri Adria e Canottieri Saturnia per atleti Special Olympics e così lo scorso fine settimana siamo partiti.
Con l’esperto Clemente ed il grintoso Danilo partiamo sabato mattina, appuntamento alle 9 alla Tevere, alle 16 arriviamo, accolti dalla bravissima promotrice dell’evento Valentina Mariola, ex azzurra ed ora allenatrice, che ci fa visitare i Circoli e ci porta a spasso per la bella Trieste. L’ospitalità è massima e anche la sera a cena ci vengono a trovare gli altri promotori dell’iniziativa remiera “tutti nella stessa barca” insieme ad altri atleti.
La domenica mattina ci aspettano al Circolo, il clima è perfetto, il mare una tavola e sulle rive tanta gente si ferma a guardare: le gare sono su doppi canoini con a bordo Atleti Special Olympics e canottieri/partner.
I nostri sono un po’ arrugginiti dalla preparazione invernale svolta prevalentemente a terra: Clemente passeggia la prima gara e così gli urlo che se continua così non riuscirà a vincerne neanche una…. le altre le vince tutte! Danilo rema solo a braccia e schiena e quindi nonostante la grinta che ci mette chiude in affanno la prima: Daniloooooo usa le gambeeeeee, gli urlo, e così anche lui qualcuna la vince e qualcuna la perde.
Risultati a parte siamo tutti contenti della trasferta: abbiamo trovato persone che ci hanno accolto con entusiasmo e cortesia, gli atleti partner che si sono prestati a remare con i nostri sono stati simpatici e disponibili, medaglie e ricordo per tutti, pranzo tutti insieme sulla bella terrazza del Circolo Canottieri Trieste e tanti saluti prima della partenza.
Io ho promesso che il prossimo anno torneremo insieme a tutti gli atleti del nostro Team della Tevere Remo mentre Danilo è andato oltre dicendo che è stato così bene che a Trieste vorrebbe viverci e alla peggio ci tornerà in vacanza con i genitori o in pensione quando finirà di lavorare.
Il viaggio di ritorno è passato, tra un sonno degli atleti ed un pensiero ai prossimi appuntamenti che ci vedranno in giro per l’Italia a partire dalla prossima trasferta di domenica a Sabaudia.
Bravi ragazzi!
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15/12/2009 15.21.31
Meeting di canottaggio special olympics La Spezio agosto 2009
L’idea di viaggiare nei giorni dell’esodo vacanziero alla fine di luglio per seguire Danilo alle gare di canottaggio in programma a La Spezia, sinceramente non mi entusiasmava, ma il nostro organizzatore sportivo della Tevere Remo, Paolo Ramoni, che porta avanti una squadra di atleti Special Olympics, sia nel canottaggio che nel calcetto, alla fine mi ha convinta.
Danilo, mio figlio, è partito il giorno prima con il gruppo insieme a Paolo ed Alessandro (suo indispensabile aiuto); io e mio marito li abbiamo raggiunti il giorno dopo.
La città di La Spezia era in festa, c’era allegria in ogni angolo delle strade, gli organizzatori del Palio del Golfo penso che abbiano faticato moltissimo per far si che tutto andasse bene.
Il giorno delle gare Danilo e i suoi compagni erano entusiasti di affrontare questa importante prova; l’idea di andare in barca in mare aperto li faceva sentire pari agli altri partecipanti del Palio.
Non solo nei ragazzi c’era questa emozione ma anche la gente comune e gli organizzatori hanno espresso apprezzamenti pubblici di elogio risaltandone le capacità atletiche.
Quando abbiamo visto Danilo in alto mare, io e mio marito ci siamo commossi. E’ stata una rivelazione e di questo dobbiamo ringraziare paolo Ramoni e i suoi collaboratori che hanno con la loro pazienza saputo dare incoraggiamento e creduto nelle loro potenzialità.
La sera della gara tutti gli atleti, gli accompagnatori e i genitori siamo stati ospiti a cena della Canottieri Velocior. Al termine della gustosa cena ci sono stati dei meravigliosi fuochi d’artificio; mio figlio alzandosi dalla tavola è andato a salutare un’atleta di un’altra squadra abbracciandolo e facendogli dei complimenti; i due ragazzi sono stati insieme per tutto il tempo dei fuochi, scherzando e ridendo come due vecchi amici che si erano rincontrati dopo tanto tempo.
Questa immagine la porterò sempre nel mio cuore perché ho visto Danilo socializzare con tanto affetto e fratellanza con un suo avversario di gara facendo emergere il vero spirito sportivo.
Ringrazio tutti coloro i quali ci hanno permesso di vivere questa bella opportunità e gli organizzatori di La Spezia per la calorosa accoglienza.
Bellissima l’immagine dei cittadini seduti con i piedi a mollo ai bordi del porto nell’attesa dell’arrivo delle barche per festeggiare i loro beniamini.
Grazie per questa indimenticabile esperienza.
Caterina
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15/12/2009 15.19.21
Meeting di canottaggio special olympics La Spezio agosto 2009
In occasione del Palio Remiero della città di La Spezia, che si è tenuto dal 31 luglio al 4 agosto 2009 i nostri atleti "speciali" della Tevere Remo, sono stati invitati dal Team Special Olympics locale a partecipare alle gare di canottaggio riservate a persone diversamente abili.
Accompagnati da Paolo Ramoni, Alessandro Zambardi (allenatore del calcetto) e da alcuni genitori, sono partiti Davide, Danilo, Simone e Robin animati da un grande entusiasmo e gioia.
Devo dire che in effetti è stata per tutti un'esperienza molto bella e commovente.
La sera del nostro arrivo (31 luglio) si è svolta nel centro storico della città, una sfilata di tutti i partecipanti al palio ed anche gli atleti Special Olympics arrivati da tutta Italia hanno sfilato composti ed emozionati, con i colori dei vari circoli che rappresentavano, tra due ali di folla festante che ha acclamato i nostri con particolare calore e commozione.
La sera e nei giorni successivi fino al 4 agosto siamo stati ospiti della Casema della Marina Militare di La Spezia “Duca degli Abruzzi”; anche questa sistemazione è stata per tutti un'esperienza insolita e tutto sommato piacevole, specialmente per i "nostri atleti".
Il secondo giorno è stato dedicato ad una gita a Portovenere mentre la sera c'è stata una cena in Piazza, offerta dal comitato promotore dei giochi, cui hanno partecipato tra gli altri, i rappresentanti delle autorità locali, il presidente nazionale di Special Olympics ,la stampa e naturalmente gli atleti speciali.
La mattina del 3° giorno, il gruppo ha visitato Lerici e nel pomeriggio presso l'approdo della Marina Militare di La Spezia i nostri ragazzi si sono ritrovati per la gara , che si è svolta in un clima di grande amicizia e leale sfida, nell'ambito della gioiosa disputa del Palio Remiero.
L'equipaggio della Tevere Remo formato dagli atleti speciali Davide, Simone e dagli atleti partners Franco Bono e Matteo Centemero, si è classificato II, dopo il Team di Livorno, vincendo con i colori della Tevere Remo la medaglia d'argento.
La sera si è svolto un grande festeggiamento presso la sede del Circolo Canottieri Velocior di La Spezia, con cena e premiazione che si è conclusa con uno spettacolo pirotecnico nella baia antistante il circolo, in uno scenario molto suggestivo.
La sera dell'ultimo giorno della nostra trasferta ha avuto luogo la premiazione ufficiale di tutti gli atleti partecipanti al palio remiero, nonchè di tutti gli atleti Special Olympics, sulla piazza principale della città ed alla presenza delle massime autorità cittadine, tra lo sventolio delle bandiere di tutti i rioni della città, i colori di tutti i circoli sportivi rappresentati dagli atleti speciali delle varie città italiane e un tripudio di folla e musica, sotto un cielo illuminato da splendidi fuochi artificiali.
Come si evince da quanto sin'ora esposto i nostri ragazzi hanno vissuto una trasferta sportiva indimenticabile anche e soprattutto da un punto di vista umano, condivisa con i genitori, con un "super "Paolo e tutti gli altri volontari, che hanno reso possibile tutto ciò lavorando nell'ombra con spirito di abnegazione e sacrificio per un intero anno.
Ed un grazie di cuore da parte di tutti, genitori ed atleti, va al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, che mettendo a disposizione la sua struttura ci ha dato questa splendida opportunità, con l'auspicio che questo sogno possa continuare negli anni.
Anna Borgia
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