La storia dei galleggianti al servizio dei Soci ancorati di fronte alla Casa di Ripetta ha inizio con l’avvento dei Muraglioni di fine ‘800. Essi furono realizzati, ispirandosi ai mulini flottanti ancorati all’Isola Tiberina, per non interrompere il rapporto con il Fiume. Con questi manufatti, nei quali furono trasferite le imbarcazioni e i servizi indispensabili all’esercizio del canottaggio, venne superato l’imponente ostacolo innalzato tra il Tevere e la Città.

Oggi, sulla perpendicolare della Sede Sociale, ben due galleggianti, con due pontoni di imbarco, ospitano le imbarcazioni e una intensa attività sportiva, prevalentemente master.

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Nel “Tevere”, il più antico e il più piccolo, sono conservate le molte barche d’epoca di proprietà del Circolo e l’officina del carpentiere per la loro manutenzione. Da questa officina è uscita, totalmente messa a nuovo con un lungo lavoro di restauro che ha impegnato tutto il 2014, la barca ammiraglia del Circolo, un quattro yole con posto per i passeggeri costruito dai Cantieri Foggi & Agretti di Livorno nel 1931.

Il San Giorgio è uno splendido galleggiante a 2 piani costruito nel 1928. Il piano a livello acqua è occupato da altre imbarcazioni sociali e dagli spogliatoi delle Signore Familiari di Socio, mentre il piano superiore, oltre agli spogliatoi dei canottieri e ad una terrazza con solarium, trovano posto un soggiorno in elegante boiserie di noce, nel quale fanno bella mostra i molti trofei guadagnati dagli atleti “sangiorgini”, una sala da pranzo per trenta persone e una cucina.