Cervia, 21 settembre 2019

Sabato 21 settembre scorso si è disputata a Cervia una delle più partecipate gare di Triathlon
del panorama nazionale ed internazionale.

Sono stati 3.300 gli atleti, provenienti da 98 Paesi del mondo, che hanno affrontato la più difficile e più  impegnativa distanza di questa disciplina, l’IRONMAN. La sfida più tosta, che prevede 3,8 km nuoto, 180 km bici e 42,195 km corsa!

Per la prima volta nella storia del Circolo, un atleta del Tevere Remo ha partecipato a questa prova che viene comunemente considerata tra le più sfidanti tra le discipline di gran fondo: Stefano Diotallevi!

Stefano ha concluso la gara in 11h 10′ 56”: ha affrontato la prova di nuoto in 1h 05′, ha completato i 180 Km in bicicletta in 5h 43′, e ha concluso l’avventura portando a termine la corsa sulla distanza della maratona in 4h 06′.

La classifica finale lo ha visto protagonista di un piazzamento di grande rilievo, se si considera che era alla prima esperienza: nei primi mille atleti giunti al traguardo e 165 di categoria. Stefano è entrato in acqua alle ore 8 di mattina ed ha varcato la linea del traguardo della maratona poco oltre le 19 di sera.

Cosa è accaduto in queste 11 ore di grande fatica: ad accompagnarlo nell’impresa con trepidazione e con affetto smisurati c’erano gli amici Soci runners, ciclisti e nuotatori che, seguendolo attraverso gli aggiornamenti in rete, non lo hanno mai perso di vista.
Ma il supporto dei Soci parte da molto prima della gara: in molti lo hanno accompagnato negli allenamenti degli ultimi quattro mesi, sempre primo ad entrare in piscina , a correre sui consueti itinerari del lungotevere o delle ville che circondano la nostra sede Isa a gonfiare le gomme della bici per fare un lungo tra Formello e Campagnano; lo hanno incitato e spronato e sabato 21 hanno dato vita ad una affettuosissima e partecipatissima corrispondenza in chat, che ha tenuto costantemente aggiornati i suoi tanti sostenitori.
Forse il messaggio che meglio sintetizza l’emozione e l’entusiasmo che Stefano, con la sua
grande prestazione, ha fatto vivere ai soci è quello scritto da un altro Consocio del Tevere Remo, Gianni Viscuso. Eccolo
Sto aspettando…
è da stamattina che aspetto.
Sono al lavoro dalle 9.00, orario di apertura del mio negozio, sono indaffarato ma oggi ho un chiodo fisso
nella testa e penso sempre alla stessa cosa e… aspetto.
A pensarci bene tutta la mia vita è suddivisa in attese.
Attese che mi hanno sicuramente segnato perché purtroppo per chi è ansioso come me, non c’è peggior
cosa che aspettare.
Quelle più lunghe poi ti restano stampate nella memoria e non te le scordi mai perché alla fine di ogni lunga, lunghissima attesa, arriva puntuale un’emozione.
Ricordo quando è rientrato a Roma il mio fratello più grande, dopo 5 anni di università a Milano.
Ricordo di aver atteso un lungo anno prima di tornare a casa dal servizio militare.
Ricordo le lunghe camminate nel corridoio della clinica ad aspettare che mia moglie desse alla luce il mio
primo figlio Edoardo.
Ricordo quando mio padre uscì dalla sala operatoria dopo un lungo intervento.
Insomma ricordi, ricordi e ancora tanti ricordi tutti indelebili e tutti, vi confesso, conclusi con un lungo
pianto liberatorio perché sempre assalito dall’emozione.

Anche nel 1988 alla fine della maratona di Londra ( dopo mesi di duri allenamenti ) io e mio zio Toto ci
abbracciammo contenti perché avevamo fatto un’ottimo tempo e l’emozione e la felicità furono tali che
cominciammo a piangere come due bambini senza riuscire a smettere.
Leggo ora per ora, minuto per minuto, tutti i messaggi dei Runners sulla chat; dalla totalità dei messaggi di ammirazione ed incoraggiamento traspare chiaramente l’affetto che tutti dimostrano nei confronti del nostro STEFANO DIOTALLEVI.
Il nostro caro STEFANO alle 8.00 di questa mattina ha iniziato la sua gara di IRONMAN e (unico nella storia del TEVERE REMO a fare una gara così faticosa di triathlon internazionale), a questo punto ,dopo che si è fatto più di un’ora di nuoto e la bellezza di cinque ore di bici sta affrontando i conclusivi (si fa per dire) 42 chilometri della maratona.
Sto pensando al suo modo di correre e tra gli atleti del circolo che io conosca sono convinto che il suo bel passo costante e la leggerezza del suo corpo siano i più adatti per affrontare questo immane ultimo sforzo. Anch’io voglio scrivergli qualcosa sulla chat per incoraggiarlo ,ma non ce la faccio, sono troppo concentrato nella corsa vicino a lui e non ho tempo e forze da sprecare perché lo devo e lo voglio aiutare ad arrivare fino in fondo .
Questa è la stupenda illusione che anch’io sto vivendo in questo momento magico di gara grazie a STEFANO, ma purtroppo ben presto mi accorgo che e’ proprio tutta un‘illusione e non posso fare niente di quanto sognato per lui.
La maratona te la devi fare chilometro dopo chilometro, metro dopo metro, passo dopo passo, crampo
dopo crampo, tutta da solo, sapendo benissimo che quando sei al trentesimo chilometro e dentro non hai
più forza, non hai più calorie, non hai più voglia (anzi la sola voglia che hai è quella di fermarti) devi farti altri dodici chilometri per arrivare al “Tuo traguardo”. Dovrebbe mancare un’oretta all’arrivo e confesso che più passa il tempo e più (sinceramente) ho paura che la “nostra impresa” possa fallire.
Si, cari amici, questa è ormai la NOSTRA IMPRESA .
Da cinquant’anni, (tanti sono gli anni da quando fortunatamente vivo nella famiglia del Tevere Remo), è la prima volta che assisto ad una partecipazione (oltretutto in tempo reale e così emotivamente coinvolgente) così attiva di SOCI ad un evento sportivo riguardante un singolo atleta che partecipa ad una gara così dura e per giunta al limite delle possibilità umane.
Quante volte di mattina presto ho incrociato STEFANO per le strade mentre si allenava in bicicletta, quante volte si sarà fatto, da bordo a bordo, la piscina del circolo e quanti chilometri a piedi su giù per le ville vicino all’Acqua Acetosa, senza pensare poi alle altre rinunce e sforzi, tutte situazioni per abituare il
proprio corpo ad arrivare al limite.
STEFANO fortunatamente ci sta dimostrando che certi risultati si possono raggiungere, se hai una grande testa ,una grande passione e grandi motivazioni che però puoi trovare solo in te stesso , per uno sport che è solo grande fatica e assoluta abnegazione.
Sono quasi le 19.00 ed ora leggo (sempre nella diretta sulla chat Runners) che a Stefano mancano due
chilometri all’arrivo, anzi in un susseguirsi di notizie e messaggi di incoraggiamento di tutti gli amici
corridori ho addirittura Stefano all’ultimo chilometro…..scusate cosa leggo ?!??…. STEFANO E’ ARRIVATO!!!!
EVVIVA!!!!
STEFANO E’ ARRIVATO !!!
..
..
..ma come ?!?… sei arrivato al traguardo dopo undici ore di “mia attesa” ed io che ero convinto di stare
vicino a te e…alla fine non me ne sono neanche accorto!!!
Si, è proprio così in quei momenti caro STEFANO sei stato da solo, veramente solo con te stesso, da solo
con la tua testa e il tuo cuore e fisicamente anche se non avevi più niente “sei arrivato orgogliosamente al
traguardo”……ed io che da stamattina “aspetto”, con la solita ansia che mi assale quando l’attesa è lunga, posso….finalmente emozionarmi e piangere di gioia insieme a TE e a tutti quanti i SOCI del TEVERE REMO che non hanno mai avuto nella storia, un così GRANDE ATLETA.
Grazie Stefano .”