Il 17 Aprile presso la Sede Sportiva della Marina Militare di Roma ha avuto luogo il premio giornalistico “Carlo Marincovich”. Il nostro consocio Raul Marinuzzi Ronconi, campione mondiale 1999 classe IMS,  ha consegnato, come previsto dal regolamento del premio,  ad Antonio Vettese, primo classificato nella sezione “articoli – navigazione”,  un suo cimelio.

Il premio giornalistico-letterario “Carlo Marincovich” è nato per ricordare la passione e la competenza con cui per quasi cinquanta anni il noto giornalista ha scritto di mare, di regate e di motori e premia annualmente coloro che attraverso le proprie opere contribuiscono alla diffusione della cultura del mare in Italia.

Il premio è suddiviso in tre sezioni dedicate ai libri, saggi, narrativa e junior, ed in due sezioni giornalistiche, cultura del mare e navigazione; la competizione è caratterizzata dai cimeli, i particolarissimi premi costituiti da oggetti donati da navigatori ed atleti, cantieri nautici e yacht club, che sono pezzi della storia del mare e della navigazione.

Alla presenza di un folto pubblico il nostro vice Presidente Andrea Papini, nell’ introdurre il nostro consocio Raul,  ha rammentato la vocazione del nostro Circolo ancora prima della sua fondazione al canottaggio unito alla solidarietà e poi alla vela con una base velica aperta sin dal lontano 1879 a Palo Laziale per poi trasferirsi nel 1912 ad Anzio dove il nostro circolo è presente con una prestigiosa base navale  e dove svolge una importante attività velica fra cui la scuola vela.

Ha poi ricordato i successi nel campo velico sia nelle derive che nella regate di altura non ultima le due passate edizioni della “Lunga Bolina”.

Da ultimo ha rammentato che quest’ anno Marevivo partecipa alla regata “Lunga Bolina” con un’imbarcazione plastic free, la First 40 “Tevere Remo Mon Ile”. A bordo ci sarà l’armatore Gianrocco Catalano, nostro consocio e vincitore delle due precedenti edizioni,  che con il suo equipaggio ha aderito alla campagna #StopSingleUsePlastic per ridurre l’uso della plastica monouso dalla sua imbarcazione.

Ricordiamoci:

“Il mare può vivere senza l’uomo, l’uomo non può vivere senza il mare”

Jacques Cousteau