La foto che compare nella prima edizione del libro di Bruno Delisi risale al 15/7/2005 e documenta la prima “irruzione” sul Gran Sasso del R.C.C.Tevere Remo.
Gianni Viscuso,Massimo Marcacci, Maurizio Caramanti, Alessandro Gazzi, Valerio Celesti, Silvio Ciampi, Stefano Aleandri, Ezio Gurrieri e Claudio Staderiniinaugurarono una nuova disciplina sportiva del Circolo coinvolgendo sempre più Soci ed il Gruppo, da quella data, ha collezionato quasi 200 escursioni a piedi, con le ciaspole, con gli sci da discesa e da fondo su quasi tutte le principali cime dei monti di Lazio ed Abruzzo.
Il Gruppo , per designazione del Socio Bruno Delisi, nel 2015 si è chiamato “ Gruppo di montagna Edoardo Martinori del R.C.C.Tevere Remo”; Edoardo Martinori , nato nel 1853, è stato un co-fondatore del nostro Circolo , costituì il C.A.I. di Roma e contribuì alla realizzazione del Rifugio Garibaldi sul Gran Sasso , sopra al quale, al termine di una vita piena di imprese esaltanti ( introdusse per primo lo sci in Italia) , si fece seppellire in una tomba a forma di piramide.
Le mete più ricorrenti degli itinerari sono state le Cime della catena del Gran Sasso , il Monte San Franco ( la prima cima ad ovest del Gruppo) , la Cima Giovanni Paolo II, il Monte Aquila, il Monte Brancastello, il Monte Prena, il Monte Camicia , il Monte Siella , ultima cima ad est del gruppo, il Monte Bolza e, soprattutto, l’impegnativa ascesa al Corno Grande, il tetto degli Appennini , con i suoi 2912 metri, più volte raggiunto dai Soci Staderini, Bovo, Briscione, Vivani , Falconi e Rocco.
Montagne straordinarie in cui è frequente l’avvistamento dell’aquila e del camoscio d’Abruzzo, in un ambiente selvaggio ed incontaminato dove il silenzio è paradossalmente “rumoroso”.
I racconti e le foto delle prime escursioni hanno pian piano contagiato altri Soci , Pippo Coletti, Telemaco Salvatori,Raniero Varzi, Marco Staccioli, i giovanissimi Marco e Martina Bovo, Paolo Ravagnani, Gianni Di Pierro, Gianfranco Cappelluzzo, Matteo Ciampi e Raul Marinozzi che si sono accostati a questa nuova disciplina rimanendone affascinati, non solo per il profilo naturalistico quanto per quello culinario, che , inevitabilmente, conclude ogni escursione.
Tutte le principali Cime dei Monti reatini sono state raggiunte dal Gruppo in questi tredici anni : il Monte Terminillo, il Monte Cambio, il Monte Elefante ed il Monte Nuria.
Anche i Monti della Laga hanno conosciuto i colori del nostro Circolo in occasione delle escursioni alle Cascate della Volpara, al Monte Pozzoni e al Monte Civitella.
Dall’altopiano delle Rocche gli appassionati Soci sono saliti sul Monte Sirente, per la ripida parete nord, sulla Magnola, sulla Serra di Celano, sul Monte Cagno e, attraversando i Piani di Pezza, si sono affacciati sui Monti della Duchessa e del Morretano .
Cime spettacolari quali il Monte Puzzillo e il Monte Fratta da cui lo sguardo va a 360° sulle montagne di Lazio ed Abruzzo.
La meta più frequente, con le ciaspole e gli sci da fondo, è stata il Monte Livata, sui Monti Simbruini, in compagnia dei Soci Toto e Pina Viscuso, esperti di ogni sentiero e pista di fondo della zona.
Per lo sci alpino le puntate del Gruppo, accompagnato dall’esperto Giorgio Ceci, sono state sulla Maiella.
Autentica sorpresa il Monte Gennaro, sui Monti Lucretili, una vera e propria terrazza sulla vicinissima Roma, da cui è possibile vedere, nelle giornate di tramontana, le Isole Ponziane e Civitavecchia.
Non sono mancate, nelle escursioni di questi tredici anni, anche spazi per lo spirito con le passeggiate al Santuario di S.Pietro della Genca, sotto il Gran Sasso, al Santuario della SS.Trinità, sotto il Monte Autore, e al Santuario della Mentorella, sul Monte Guadagnolo, tante volte raggiunto da Pisoniano, attraverso il sentiero “Karol Wojtyla”.
Ma l’impresa di cui il Gruppo è fiero , e che è documentata dalle foto pubblicate, è stata l’attività di restauro della tomba di Edoardo Martinori che, come detto prima, si trova su un poggio poco sopra il Rifugio Garibaldi a 2260 metri sotto il Corno Grande.
Quando Bruno Delisi dette il nome al Gruppo di montagna intitolandolo a Edoardo Martinori due Soci, Vivani e Staderini, nell’agosto 2015 salirono sul Gran Sasso per vedere quella tomba di cui nessuno , in tanti anni di frequentazione di quei luoghi, si era mai accorto.
Al Garibaldi l’incontro casuale con il Presidente del C.A.I. di L’Aquila, Piergiorgio Barducci, felicissimo che qualcuno si interessasse a quella tomba che evidenziava i segni del tempo e che era priva di segni di identificazione da quando , in epoca post bellica, i partigiani avevano distrutto la lapide e l’architrave che la racchiudeva che recava la dicitura “Edoardo Martinorifascista”.
Da quell’incontro è nato un impegno fra il nostro Circolo ed il C.A.I. che si è tradotto in un’attività sinergica durata quasi un anno.
Nell’ottobre 2015 un gruppo di soci “tecnici” è salito sul Gran Sasso per un sopralluogo sulla tomba acquisendo i dati necessari per l’elaborazione del progetto da sottoporre al Comune di Pietracamela e al Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga per il rilascio della relativa SCIA.
Ottenute le autorizzazioni si è organizzato il trasporto dei materiali ( la lapide, l’acqua , il cemento, per quasi 400 kg. di peso) fino al Rifugio Garibaldi.
Grazie alla collaborazione del gestore del Rifugio Duca d’Abruzzi, che all’inizio di ogni stagione estiva deve trasportare in quota i generi alimentari con l’elicottero, il 14 giugno 2016 abbiamo allestito un bancale con l’intero materiale sul piazzale di Campo Imperatore che la mattina successiva l’elicottero avrebbe trasportato al Rifugio Garibaldi.
Il primo tentativo è fallito a causa del fortissimo il vento che ha impedito all’elicottero di effettuare i voli .
Il 18/6/2016 i Soci Staderini, Bovo e Ricci alle 6 di mattina hanno atteso l’arrivo dell’elicottero che trasportava il materiale al Rifugio Garibaldi.
Il 12/7/2016, finalmente, sono stati eseguiti i lavori di restauro ed è stata ricollocata la lapide che ha restituito dignità ed identità al luogo di sepoltura del nostro co-fondatore .

 

Gruppo di montagna Edoardo Martinori